Bolidi – Il primo romanzo su blog

Ottobre 15, 2007

Archiviato in: Bolidi, Primo capitolo — bolidi @ 10:41 am

«Serena apri, abbiamo bisogno del ventilatore, si muore di caldo».

Era suo padre. Raggelata e nervosa piu’ che mai, doveva pensare in fretta ad una scusa. Si finse addormentata ed indico’ a Michael l’armadio.

«Ssi’…cosa c’e’…pa’? », disse in tono contrariato.

«Perche’ hai chiuso? »

«Chiuso? »

«Si’, la porta. Forse mi stai nascondendo qualcosa? »

«Tombola», penso’ Serena. Michael intanto, constatata l’impossibilita’ di nascondersi nell’armadio stracolmo di vestiti, aveva optato per una fuga tempestiva calandosi dalla finestra. Aveva gia’ un piede nel vuoto.

«No! », urlo’ Serena.

«No cosa? » disse il padre.

«No…non ti nascondo niente… »

Michael nel frattempo l’aveva rassicurata strizzandole l’occhio e, aggrappandosi con le mani al parapetto per diminuire il dislivello, si accingeva a saltare.

Serena si sporse, accenno’ un sorriso malinconico ed ando’ ad aprire la porta. Quando la chiave scatto’ nella toppa, Michael si lascio’ andare, per atterrare due metri piu’ in basso, sull’erba gia’ umida di rugiada. Si riassesto’ un attimo e si diresse verso casa, fischiettendo come se niente fosse. Ma era preoccupato: aveva lasciato nella camera di Serena la maglietta ed il suo inseparabile cappellino. E per di piu’ non poteva far niente per aiutarla nell’impiccio col padre.

«Entra pa’…e prendi in fretta il ventilatore che ho sonno… »

«Perche’ hai la finestra aperta? », chiese il signor Gristar.

«Per non accendere quella macchina infernale», ribatte’ prontamente la figlia.

«Cosa ci fanno una maglietta e un cappellino degli Yankees sul tuo letto? », domando’ con tono accusatorio.

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